Il mattone? Per gli italiani è ancora un buon investimento ma sono sempre piú frenati da tasse e normative

24-01-2018

Per gli italiani la casa è da sempre un grande bene sia economico che affettivo. L’ultima ricerca dell’Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, lo conferma: più di un italiano su due infatti (54%) ha dichiarato di credere ancora nel valore del mattone, ma rispetto al passato ammette di avere molte paure. La più grande preoccupazione è legata all’incertezza su tasse e cambiamenti normativi che, vuoi con l’introduzione di obblighi o il venir meno di agevolazioni e detrazioni, preoccupa quasi un connazionale su due (46%). 

A suscitare timori sono anche le potenziali fluttuazioni del mercato immobiliare (44%), gli eventi catastrofali come terremoti e inondazioni (32%) e il potenziale peggioramento del contesto ambientale circostante, provocato dal degrado, da interventi edilizi o da aumenti del livello di criminalità e inquinamento della zona (41%).

Nonostante queste preoccupazioni, l’abitazione continua a rivestire un ruolo molto importante come investimento per il futuro proprio e della propria famiglia, vedendo nel patrimonio immobiliare un bene rifugio per tempi incerti (28%), una forma di investimento finalizzata all’affitto (28%) o alla rivendita (17%), o un lascito per i propri figli (27%). 

Secondo i dati emersi dalla ricerca, poi, proprietà batte affitto 1 a 0: ben l’84% degli intervistati preferisce infatti abitare in una casa di proprietà rispetto alla casa in affitto. Il 38% degli italiani, in particolare, investirebbe nella sua stessa città, il 16% in campagna o all’estero e il 15% in piccoli centri cittadini.

Non tutti, però, la pensano così: il 21% dei connazionali, infatti, non crede nel valore del mattone come bene di investimento e il 16% preferirebbe l’affitto alla proprietà perché – afferma – comporta meno responsabilità (50%), meno tasse (29%) ed è una formula più flessibile, particolarmente adatta a chi ha la necessità di muoversi più facilmente e cambiare casa e città in modo agevole (21%).

Ma come proteggere il valore dell’abitazione? Un italiano su tre (35%) ritiene che di fatto non sia possibile tutelarsi, mentre un ulteriore 38% ritiene che la soluzione sia tenersi sempre aggiornato sulle novità normative e l’andamento del mercato immobiliare (38%). Un altro 24% si proteggerebbe con una polizza assicurativa specifica (24%) e il 19% si rivolgerebbe a un consulente.

“La nostra ricerca evidenzia come la casa per gli italiani continui a rappresentare un bene molto importante, non solo come ambiente di vita per l’individuo e per la famiglia ma anche come forma di investimento per il domani. Considerata la sua importanza, l’abitazione è allora uno fra i beni che meritano maggiore attenzione e tutela e che è quindi fondamentale proteggere con adeguate coperture”, commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni.

1 Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora nel 2017 su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.

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