Previdenza Base

Previdenza Base

Previdenza base


La contestualizzazione delle riforme pensionistiche: dall'espansione della spesa pensionistica degli anni ‘70-‘80 alla riduzione degli anni ‘90-2000

1969 - il metodo retributivo
La volontà di aumentare la sicurezza sociale ha portato i chi governa ad adottare il meccanismo della ripartizione (con i contributi dei lavoratori si pagano le pensioni a coloro che si sono ritirati dalla vita lavorativa) e ad incentrare il calcolo sulla retribuzione percepita negli ultimi anni

1973 - le pensioni baby
L’eccesso di solidarietà delle Istituzioni ha portato all’esplosione della spesa pubblica

1992 - la riforma Amato
La profonda recessione post-Guerra del Golfo consente a coloro che guidano il Paese di dare un taglio netto ai privilegi pensionistici

1995 - il sistema contributivo
Per mantenere un equilibrio di bilancio in vista dell’unificazione monetaria europea si introduce il nuovo sistema di calcolo, che porta a ridurre drasticamente gli assegni di quiescenza.

2004 - l’aumento dell’età minima
E' l’applicazione di "quota 90" (l'età della persona più gli anni contributivi versati devono fare 90)

2011 - Il contributivo per tutti
A causa della grave crisi economico-finanziaria e su pressione dell’UE il Governo, con la riforma Monti-Fornero, è dovuto intervenire sul sistema pensionistico attraverso l’introduzione del metodo di calcolo contributivo per tutti e l’innalzamento dell’età pensionabile che sarà definita sulla base della speranza di vita.