Sara Safe Factor

Sara Safe Factor

Sara Safe Factor è il tour dedicato agli studenti dell'ultimo anno delle scuole medie superiori che Sara Assicurazioni, in collaborazione con ACI Sport, “mette in pista” da 11 anni per sollecitare i giovani a una guida più sicura e consapevole.

Il progetto

Sara Assicurazioni lega ormai da oltre 10 anni il proprio nome a progetti formativi dedicati ai ragazzi delle scuole superiori e alle attività dei Centri Guida Sicura ACI - Sara di Vallelunga (RM) e di Lainate (MI), punti di riferimento di assoluta avanguardia in Europa per chi vuole apprendere le tecniche che permettono di superare gli imprevisti su strada con assoluta padronanza del mezzo.

Anche nel 2017 il tema della sicurezza stradale è al centro dell’impegno di Sara con il Sara Safe Factor, un progetto itinerante condotto in collaborazione con ACI Sport che coinvolge gli studenti in età da patente di numerosi istituti superiori in una trentina di città italiane. Grazie alla partecipazione di piloti professionisti che portano la loro diretta esperienza, fatta di regole precise e dell'utilizzo di sistemi per la sicurezza personale sia in gara sia su strada, i ragazzi possono apprendere l’importanza di una guida corretta e responsabile.

Sara Safe Factor è anche su Facebook: oltre 30.000 i likers della pagina. Una modalità dinamica ed interattiva per comunicare con i giovani neopatentati di sicurezza alla guida.

Nel 2017 Sara Safe Factor ha visto confermato l’ALTO PATRONATO della Presidenza della Repubblica Italiana, a riprova del valore e della distintività di questo progetto, iniziativa unica nel panorama assicurativo italiano.

Grazie al progetto Sara Safe Factor, inoltre, Sara è stata tra le prime compagnie di assicurazioni italiane a firmare la Carta europea della sicurezza stradale, piattaforma europea che riconosce la validità a livello internazionale dei progetti sulla guida sicura. Obiettivo della Carta è fare in modo che attori locali, regionali e nazionali di ogni paese membro dell’U.E. si impegnino per ridurre i morti sulle strade europee con un “action plan” concreto articolato su un periodo di tre anni.